C’erano, ma non ce ne siamo accorti
Daniel Craig protagonista di “Elizabeth”, Matt Damon fra gli interpreti di “Mystic Pizza” e James McAvoy, grande baciatore in scena a giudizio di Keira Knghtley, in “Wimbledon”. Errori madornali? No. Verità. Sono i divi nascosti o meglio i divi dove noi non li abbiamo notati: in realtà li abbiamo visti, è solo che non li abbiamo riconosciuti. Non serve un mea culpa collettivo. Loro c’erano, ma noi non li conoscevamo ancora. Non avevano ancora vinto le copertine dei giornali, non aveva ancora girato il film della vita. Facevano semplicemente gli attori e talvolta non erano neanche tanto richiesti anzi dovevano sudare per la parte. E allora via alle audizioni anche per film e ruoli non proprio memorabili, ma l’occhio attento dello spettatore li può ritrovare ad anni di distanza. Facile individuare Brad Pitt in “Thelma&Louise”: è lui il giovanotto che le rapina dopo essersi fatto dare un passaggio e dopo aver passato la notte con Geena Davis. E subito si passa a lei: chi la ricorda in “Tootsie”? Chi non salta sulla sedia vedendola in un episodio del telefilm “Remington Steele” di fianco a un futuro agente 007 come Pierce Brosnam? C’è chi pagherebbe per gli episodi di “Miami Vice” in cui compare Julia Roberts e ancor più preziosi sono quelli di “Hunter”, “Hotel e “La Signora in giallo” che vedono fra gli interpreti George Clooney. Sono passati allora inosservati come Viggo Mortensen, l’Aragorn del “Signore degli Anelli”, nei panni di un contadino Amish in “Witness – Il testimone”.
Che dire poi di bambini e ragazzi cresciuti al cinema. Kirsten Dunst, ancora lontana dal fidanzamento con l’Uomo Ragno, nel 1994 era la piccola compagna di Tom Cruise e Brad Pitt, che baciò e non le piacque, in “Intervista con il vampiro” e non è questo nemmeno il suo esordio che risale al 1989 in “New York Stories” di Woody Allen. E ancora troppo semplice ricordare che l’amico del dottor House, Robert Sean Leonard, è il protagonista di “L’attimo fuggente”, ma forse pochi lo ricordano come figlio di Daniel Day Lewis nel finale dell’”Età dell’innocenza”. Più complicato far venire alla mente dove abbiamo già visto la Izzie di Grey’s Anatomy. Toglietele 15 anni e Katherine Heigl riconoscerete nei panni della figlia di Gerard Depardieu in “Ma dov'è andata la mia bambina?”, versione americana del francese “Mio padre che eroe”. E non dimentichiamo Frodo Baggins. Il portatore dell’anello, Elijah Wood, incontra Michael J. Fox nel secondo “Ritorno al futuro” e aiuta Mel Gibson a scongelarsi in “Amore per sempre”. E poi il divo dei divi Leonardo Di Caprio: chi era adolescente negli anni ottanta non può averlo dimenticato in “Genitori in blue jeans”. Nello stesso telefilm, dicono gli annali, compare anche Brad Pitt, ma nessuno o quasi lo ricorda. Una chicca infine da cercare su youtube. Volete vedere Angelina Jolie bambina? Cercate la notte degli Oscar del 1986: accompagna suo padre Jon Voigt, ha 11 anni, un vestito che avrebbe fatto invidia a Madonna ancora in modalità “like a virgin” e una pettinatura da pieni anni ‘80.
Per la cronaca Daniel Craig, Mr. Bond, interpreta in “Elizabeth” un gesuita inglese, inviato del Papa, che partecipa a una congiura per attentare alla vita della regina. Matt Damon è il fratello minore del fidanzato di Julia Roberts in “Mystic Pizza” e appare in una sola scena del film, la cena in famiglia, praticamente il suo esordio al cinema decenni prima di Jason Bourne e prima ancora di scrivere la sceneggiatura di “ Will Hunting” che gli porterà l’Oscar (non mi dice che non sapevate neanche questo!). E infine onore al merito del neodivo James Mc Avoy non facilmente riconoscibile all’ombra di Paul Bettany e Kirsten Dunst in “Wimbledon” film sul tennis del 2002, ma lontano anni luce da “Le Cronache di Narnia”, “L’ultimo re di Scozia” e soprattutto dal tormentato “Espiazione”.





Ultimi commenti